Maurizio Blini


Vai ai contenuti

Accessibilità

Sito accessibile? Sì, grazie



Rendere un sito accessibile
La nozione di accessibilità estende questi esempi a tutti gli elementi del sito: dalla grafica al testo, dai link al codice colore, dall'architettura delle informazioni al semplice disegno di tabelle. Rendere accessibili le pagine Web è un lavoro che richiede la conoscenza di regole (poche e semplici) e l'utilizzo di strumenti per effettuare simulazioni. Le regole da conoscere e rispettare sono contenute nelle Web Content Accessibility Guidelines 1.0, le linee guida del WAI (Web Accessibility Initiative) pubblicate sul sito del W3C.org. Se seguite con cura, queste indicazioni permettono, per esempio, agli utenti disabili di accedere senza difficoltà (o con minori impedimenti) al contenuto dei siti Web.

Le 14 Linee Guida WAI
Le regole WAI possono essere riassunte in pochi principi, estremamente semplificati. È ovvio che per raggiungere gli obiettivi indicati da queste linee guida non bastano semplici accorgimenti, ma è necessario applicare precise scelte tecniche, che richiedono esperienza di programmazione, in particolare nei linguaggi Html, Css, Smile, quelli più usati per creare pagine Web di base. Obiettivo finale: rendere il sito realmente fruibile da tutti.

Livelli di accessibilità e verifica
Secondo indicazioni internazionali, recepite e divulgate in Italia da Iwa-Italy, e in Europa dal consorzio EuroAccessibility i livelli di accessibilità si suddividono in tre categorie: A, AA e AAA. Il primo stadio si raggiunge quando si risolvono problemi che "devono essere risolti" (priorità definita "must"), perché impediscono l'accesso ai contenuti a determinate categorie di utenti. Il secondo quando si affrontano problemi che "dovrebbero essere risolti" (priorità definita "should") per facilitare l'uso della pagina a determinate categorie di utenti. Infine, la tripla A si ottiene quando si eliminano problemi che "possono essere risolti" (priorità definita "may") al fine di migliorare l'utilizzo della pagina da parte di alcune categorie di utenti. Per rendere accessibile un sito si devono correggere subito i problemi con priorità A e in seguito i problemi di livello AA. Con accessibilità AAA si raggiunge poi il livello più elevato. Ma come verificare questi livelli? Dopo aver realizzato una pagina accessibile bisogna effettuare dei test. Il sistema più semplice è quello di affidarsi ad applicazioni studiate per eseguire automaticamente queste valutazioni: Screen Reader, Validatori, LIFT o browser testuali (Lynx). Lo strumento più noto è certamente il W3C Validator, mentre il più famoso Screen Reader è invece JAWS.

Chi è obbligato?
Per le imprese o i privati non esiste un preciso obbligo a rispettare queste norme. Oggi molti produttori di software, in particolare per il content management, stanno adeguando i sistemi di publishing affinché permettano la costruzione di siti accessibili. Un obbligo, comunque, non c'è. Per la Pubblica Amministrazione, invece, è diverso. Come per i siti federali degli Stati Uniti - che devono rispettare le regole imposte dalla Section 508 - la Legge nº 4/2004 sull'accessibilità, nota anche come "Legge Stanca", pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 17 gennaio 2004, impone alla PA italiana l'adozione di accorgimenti per l'accesso facilitato alle informazioni e l'impiego di "tecnologie assistite" che permettano alle persone disabili, superando o riducendo le condizioni di svantaggio, di accedere ai servizi erogati dai sistemi informatici.

Perché puntare sull'accessibilità
Un sito web accessibile è certamente un sito Web di qualità, che dimostra attenzione da parte del team di sviluppo per le esigenze degli utenti, compresi quelli disabili. Lo sforzo per rendere un sito accessibile è minimo: perché privare il vostro sito di un pubblico piú ampio? É anche, secondo J. Nielsen una scelta economica: gli utenti disabili si dimostrano clienti affezionati con chi cura le loro esigenze. E poi, comunque, sposare la filosofia dell'accessibilità non comporta controindicazioni. Non ci sono svantaggi. La versione accessibile di una pagina è graficamente identica alla versione non accessibile. Le modifiche sono invisibili, si tratta di accorgimenti di programmazione e ovviamente di una sensibilità al valore della comunicazione Internet. Una qualità che certamente viene riconosciuta dai navigatori.

Home Page | Biografia | I miei libri | Book Trailer | Appuntamenti 2011 | Foto back stage | Filmati e interviste | Rassegna stampa | Galleria fotografica | Musica | Contatti | Cinema | Accessibilità | Mappa del sito


Oggi è - Webmaster Lorenzo Andreoletti | lorenzo.andreoletti@fastwebnet.it

Torna ai contenuti | Torna al menu